SERVIZI




I PRINCIPI ETICI



RICONOSCERE IL VALORE DELL'ESSERE ANZIANO

Un’immagine emblematica della vecchiaia risale al poeta Virgilio, quando descrive l’eroe Enea che fugge da Troia in fiamme con il figlioletto per mano e il vecchio padre sulle spalle.
Si tratta anche di un’immagine chiara e semplice della vita umana: un continuum inscindibile in cui farsi carico del vecchio padre consente la proiezione verso il futuro del giovane figlio.
Riconoscere il valore della vecchiaia porta al rispetto per la sua individualità e a un intervento consapevole e personalizzato nei confronti dei suoi bisogni.


PRENDERSI CURA DELLA PERSONA NELLA SUA INTEREZZA

Curare non significa solo erogare un servizio, ma farsi carico dell’altro con tutti i suoi bisogni che lo rendono una persona unica ed esclusiva.
Se manca una visione unitaria ed evolutiva della vita umana, in cui ogni età ha la propria bellezza e il proprio valore, si rischia di impiegare, nell’approccio con gli anziani, strategie falsamente ottimistiche o meramente consolatrici. L’obiettivo primario è invece la valorizzazione della vita dell’anziano in tutta la sua dignità.
L’efficacia delle cure assistenziali passa attraverso il benessere psichico, relazionale e affettivo della persona.


METTERE LA PASSIONE NEL LAVORO DI CURA

L’uomo è fatto di tempo e la vita umana è la trama di un tessuto in cui ogni persona rappresenta un nodo che lega in sé molte altre vite; prendersi cura dell’anziano significa entrare in questi nodi e imparare a ricomprenderli tutti. È necessaria una grande passione per svolgere il lavoro di assistenza, consapevoli del privilegio e della responsabilità di accompagnare l’ultima parte della vita, importante non solo per la persona che invecchia ma anche per coloro che a lei si sono annodati nel corso della sua storia.


GARANTIRE LA MIGLIORE QUALITA' DI VITA POSSIBILE IN OGNI TEMPO

La capacità di comprendere i bisogni della persona e la possibilità di soddisfarli pienamente garantiscono la buona qualità di vita all’anziano assistito. Tuttavia, quando ciò non è possibile, è fondamentale ogni azione rivolta a compensare lo stato di bisogno: limitare l’handicap, rieducare le funzioni, lenire il dolore, mantenere la lucidità, il conforto e la dignità del malato non è meno importante degli sforzi verso la guarigione.
È però necessario mettersi sempre nei panni dell’altro per comprendere a fondo i suoi bisogni e i suoi desideri, per rispettarne le scelte e non sostituirsi alla sua volontà.
Tale atteggiamento di ascolto e comprensione da parte degli operatori d’assistenza diviene fondamentale quando ci si rivolge a persone malate, non più consapevoli di sé e che non riescono a esprimersi.




LE CARATTERISTICHE DELLA RESIDENZA



LA STRUTTURA

La Residenza Quinta Stella si trova sulla sommità della collina, in uno dei luoghi più suggestivi del paese: da qui si può godere la vista dei Monti della Tolfa e si può respirare aria pulita.
La posizione non è però isolata, ma anzi pienamente inserita nella operosa vita del paese: la struttura è infatti circondata dalle case, ha vicino la Scuola Media e il Parco della Pace e la piazza si raggiunge facilmente a piedi, scendendo per una stradina laterale.
La Residenza presenta numerosi aspetti innovativi sia dal punto di vista costruttivo sia per le dotazioni tecniche e strumentali.
L’edificio è interamente climatizzato e dispone di un efficace sistema di isolamento termico che assicura un’ottima vivibilità climatica.
Tutti gli spazi e gli arredi, oltre ad avere finiture di grande pregio, rispondono ai requisiti di sicurezza e funzionalità specifici per le persone con ridotte autonomie; tutti gli ambienti frequentati dai nostri Ospiti sono costantemente sorvegliati da un sistema di video-controllo e di chiamata, che consente un alto livello di protezione per tutto l’arco della giornata.
Il comfort alberghiero si coniuga armonicamente con l’efficacia tecnologica delle attrezzature in ogni parte della residenza, consentendo all’Ospite di ricevere le cure adeguate in un ambiente comodo e accogliente.


L’INTIMITA' DELLA PROPRIA CASA

Le camere da letto
Le camere rappresentano lo spazio di vita personale, l’ambiente che più di ogni altro consente di esprimere i propri bisogni e il proprio modo di essere.
Concepite come tante piccole “case assistite”, le camere sono dotate di ausili tecnologici studiati per le differenti disabilità e di arredi familiari. Si entra attraverso un piccolo ingresso che garantisce la privacy rispetto agli spazi comuni. Il bagno è interno e dotato di tutti gli accessori che ne facilitano l’utilizzo.
I letti, realizzati in legno secondo uno stile domestico, rispondono agli standard più avanzati del settore sia in fatto di efficacia sia di comfort. Inoltre, grazie al sistema brevettato per la distribuzione della pressione corporea e alla funzione antidecubito, favoriscono la mobilità autonoma e stimolano la microcircolazione garantendo così un riposo ottimale, fondamentale per le persone che sono costrette a letto per molte ore al giorno.
Ogni arredo, ogni accessorio e ogni dettaglio - dalla comoda poltrona alle colorazioni delle pareti e dei tessuti, dalla tv alle mensole alla bacheca per riporre gli oggetti portati da casa - è stato scelto col solo obiettivo di creare un ambiente intimo e confortevole. Anche nelle camere doppie, l’esigenza di riservatezza è ugualmente assicurata grazie a degli speciali divisori.
Gli Ospiti che hanno l’esigenza di portare un corredo più ampio possono usufruire anche di armadi ulteriori, collocati nel guardaroba della struttura.


Il bagno di benessere
Nell’intento di trasformare l’attività del bagno in un’occasione di totale rilassamento e benessere, sono stati allestiti due ambienti speciali dedicati al bagno assistito, con attrezzature dotate delle migliori tecnologie. Le vasche sono provviste di comodi poggia testa e poggia piedi per essere adattate a ogni esigenza; hanno il controllo automatico del riempimento e della temperatura tutelando la persona da acqua troppo calda o troppo fredda; l’entrata nella vasca avviene dolcemente, con uno speciale sollevatore che preleva la persona direttamente dal proprio letto e la immerge nell’acqua; il sistema a ultrasuoni pratica un rilassante micro-massaggio, ideale per la pelle più sensibile e per chi non ama essere troppo toccato; la regolazione elettrica dell’altezza sia della vasca sia del sollevatore garantisce che l’intera attività avvenga senza alcun trauma per l’Ospite. Il sistema di disinfezione dell’impianto, che si attiva automaticamente dopo ogni lavaggio, assicura la totale sicurezza igienica. All’uscita dalla vasca l’Ospite, ancora disteso sul sollevatore, viene avvolto nel telo riscaldato e delicatamente massaggiato.Completano il tutto le colorazioni della stanza, la musica in sottofondo, le profumazioni degli oli essenziali e il porta asciugamani riscaldato.


Gli ausili per vivere bene
La struttura si è dotata di sollevatori funzionali alle differenti autonomie degli Ospiti col duplice scopo di mantenere il più possibile le capacità ancora attive e di prendesi cura in modo completo delle situazioni di totale non autosufficienza, preservando dalle manovre dannose sia il personale sia gli Ospiti. Per il riposo pomeridiano e per ogni necessità di relax, gli Ospiti possono utilizzare comode poltrone reclinabili se non desiderano andare a letto. Dal proprio letto gli Ospiti possono chiamare il personale d’assistenza attraverso un sistema di videochiamata o, a richiesta, essere monitorati anche durante il sonno. La sala di riattivazione, moderna e attrezzata, con l’ampia vetrata che si affaccia sulla Scuola media, consente di svolgere gli esercizi in tutta sicurezza e godendo piacevolmente della vista dei giochi dei ragazzi.


Le sale da pranzo
Il pranzo e la cena possono diventare i momenti più piacevoli della giornata, se viene prestata la giusta attenzione e cura alle esigenze e ai gusti personali. Si tratta di importanti momenti di aggregazione e di socialità all’interno della comunità. Per questo le sale da pranzo della struttura sono state pensate per accogliere il più possibile le richieste degli Ospiti e per ricreare la possibilità di mangiare esattamente come a casa propria. La Residenza dispone di ben quattro sale da pranzo attrezzate con piccole cucine, per rendere possibili le più diversificate personalizzazioni del servizio e la collaborazione attiva dei familiari. La famiglia occupa un posto speciale nella nostra filosofia assistenziale ed è sempre ben accolta, così come lo sono le sue richieste e le proposte di miglioramento dei nostri servizi. A richiesta, la famiglia come pure gli amici e i conoscenti, possono fermarsi a mangiare in Residenza, e anche richiedere menù personalizzati per l’occasione.


Le piazzette
In ogni piano della Residenza, la zona centrale attorno a cui convergono i nuclei abitativi è stata pensata come una piazzetta di paese e simula un’ambientazione esterna. Al piano terra, sulla piazzetta principale, si affacciano il bar, il negozio del barbiere e parrucchiera e le panchine della balconata belvedere. Sono i luoghi abituali dell’incontro, dove le persone amano fermarsi a chiacchierare, guardare quelli che passano, trascorrere il tempo serenamente. La parrucchiera per curare l’immagine di sé, la bottega dei mestieri per mantenere le autonomie funzionali e la capacità creativa, il bar per continuare le abitudini di sempre. Il bar e le sale da pranzo si affacciano su ampie terrazze dove, soprattutto nella bella stagione, è possibile soggiornare e godere del suggestivo panorama naturale. La vita della comunità è completata dalla presenza della Chiesa, aperta anche agli abitanti del quartiere.




LE FUNZIONI



LE TIPOLOGIE DI FUNZIONI

La Residenza Quinta Stella ha una ricettività complessiva di 96 posti e offre i servizi di Casa di Riposo e di Residenza Sanitaria Assistenziale; può accogliere quindi persone anziane di ogni grado di autonomia funzionale, dalla piena autosufficienza alla più grave non autosufficienza garantendo, in tal modo, una effettiva continuità assistenziale. Le due differenti tipologie di funzione - RSA e Casa di Riposo - si differenziano per le finalità perseguite e le risorse dedicate ma si integrano nell’offerta di servizi superando le rigide distinzioni normative e ampliando, in tal modo, le opportunità assistenziali nella più ampia garanzia di integrazione professionale, istituzionale e organizzativa. Ogni Ospite della Residenza può avvalersi, al bisogno, dei servizi presenti nella struttura al di là della specifica connotazione del nucleo in cui è inserito. Il modulo di Casa di Riposo è riservato agli anziani autosufficienti e parzialmente autosufficienti mentre la Residenza Sanitaria Assistenziale è riservata agli anziani non autosufficienti.

LA RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE

La RSA ha una ricettività di 60 posti letto articolati in tre nuclei, due dei quali hanno le caratteristiche di nucleo protetto Alzheimer. L’articolazione in tre diversi nuclei, garantisce l’erogazione di livelli assistenziali dimensionati sui bisogni effettivi degli Ospiti e una assistenza personalizzata. Sono disponibili camere doppie e singole. La Residenza Sanitaria Assistenziale è una struttura sanitaria residenziale che garantisce un livello alto di assistenza tutelare e alberghiera e livelli medio-alti di assistenza medica, infermieristica e riabilitativa. È destinata all’accoglienza di persone anziane non autosufficienti, non curabili a domicilio e portatrici di patologie stabilizzate di natura fisica, psichica, sensoriale e mista. L’ospitalità può essere anche temporanea per consentire alla famiglia di usufruire di periodi di sollievo oppure per completare cicli di assistenza e riabilitazione già iniziati presso una struttura ospedaliera. L’ospitalità temporanea può essere prevista anche solo come accoglienza diurna.


IL NUCLEO PROTETTO ALZHEIMER

Uno degli elementi di eccellenza della RSA è costituito dalla presenza di due nuclei protetti espressamente destinati all’accoglienza di persone affette da demenza e Alzheimer. I nuclei protetti con una ricettività di 20 posti letto, rispecchiano nella struttura, nelle colorazioni degli ambienti e nelle dotazioni tecniche i requisiti richiesti per i nuclei Alzheimer e applica la metodologia di cura ispirata al modello assistenziale Gentlecare. L’articolazione degli spazi interni e l’accesso diretto al giardino protetto riservato consentono alle persone di muoversi liberamente all’interno e all’esterno del nucleo contribuendo, in questo modo, ad alleviare gli stati di irrequietezza e di ansia tipici della malattia. Il sistema di videosorveglianza installato assicura la massima tutela dell’Ospite in ogni spazio comune e in ogni posto letto, rendendo possibile il monitoraggio continuo della persona anche nelle ore notturne. I letti sono opportunamente studiati per le persone affette da demenza al fine di diminuire il rischio di caduta. Inoltre la fruibilità del giardino protetto a utilizzo esclusivo del nucleo consente l’applicazione di particolari attività terapeutiche specifiche per il trattamento delle demenze. Come negli altri nuclei di RSA, l’ospitalità può essere anche temporanea per consentire periodi di sollievo alla famiglia o per individuare trattamenti assistenziali efficaci nella gestione dei disturbi comportamentali conseguenti alla malattia.


LA CASA DI RIPOSO

La Casa di Riposo è destinata all’accoglienza di persone anziane autosufficienti e parzialmente autosufficienti che richiedono garanzie di protezione nell’arco della giornata. Il modulo di Casa di Riposo è costituito da 38 posti letto, in camere doppie e singole. A richiesta le camere doppie possono essere assegnate anche a uso singolo. La sua posizione al secondo piano della Residenza, consente di apprezzare in modo particolare, la magnifica vista panoramica dei Monti della Tolfa. L’ospitalità nel modulo di Casa di Riposo può essere sia permanente sia temporanea. I cicli di ricovero temporaneo possono essere utilizzati sia per consentire periodi di sollievo alla famiglia sia per completare cicli di riabilitazione oppure per trascorrere periodi di soggiorno assistito. Infatti, il modulo di casa di Riposo è una soluzione ottimale per trascorrere periodi di vacanza grazie alla particolare gradevolezza alberghiera degli ambienti e alla buona posizione climatica e soprattutto grazie alla possibilità di usufruire di trattamenti assistenziali in caso di necessità. Il modulo di Casa di Riposo è provvisto delle medesime dotazioni tecniche dei nuclei sottostanti di RSA, fornendo così all’Ospite un servizio di qualità molto elevata e soprattutto garantendo l’adeguata assistenza anche in caso di diminuzione temporanea della propria autonomia funzionale, senza essere costretti per questo a cambiare stanza o addirittura dimettersi dalla struttura. Gli Ospiti della Casa di Riposo sono dunque assolutamente tutelati per ogni necessità che si dovesse insorgere.




L'ACCESSO



I REQUISITI E LE MODALITA' DI AMMISSIONE

L’accesso in Casa di Riposo o in Residenza Sanitaria Assistenziale avviene sulla base del livello di autonomia funzionale dell’Ospite, definito attraverso la valutazione multidimensionale delle sue caratteristiche e dei suoi bisogni, svolta dall’équipe di valutazione interna della Residenza insieme al medico di famiglia dell’anziano. L’équipe di valutazione è composta dall’assistente sociale, dal coordinatore infermieristico e dal direttore sanitario.

Per essere ammessi in struttura occorre:
  • presentare la domanda di ammissione
  • svolgere un colloquio con l’assistente sociale e il coordinatore infermieristico, referenti per le ammissioni; il colloquio è finalizzato alla comprensione dei bisogni della persona e alla conoscenza della struttura e dei servizi offerti.
  • presentare la certificazione sanitaria compilata dal medico di famiglia, relativa alle condizioni di salute dell’anziano e ai bisogni sanitari dello stesso.

L’équipe di valutazione interna, esaminata la documentazione agli atti, stabilisce il grado di autonomia funzionale dell’anziano e la conseguente ammissibilità ai moduli di Casa di Riposo, di RSA o al Nucleo Protetto Alzheimer. Le persone valutate ammissibili vengono inserite in lista d’attesa e chiamate per l’ingresso non appena si rende disponibile il posto letto adeguato.

Prima dell’ammissione è necessario procedere alla definizione delle seguenti formalità amministrative:
  • determinazione della retta di ricovero in funzione del • grado di autonomia funzionale accertato
  • firma del contratto
  • versamento del deposito cauzionale
  • definizione delle modalità di pagamento della retta di ricovero

Nel corso della permanenza in struttura, l’équipe di valutazione interna provvede periodicamente a rivalutare le condizioni di autonomia funzionale dell’Ospite, per verificare l’adeguatezza del livello assistenziale erogato. Tale prassi si rende necessaria in particolar modo per gli Ospiti della Casa di Riposo che sono a maggior rischio di variazione dello stato di autonomia. La variazione del suddetto stato di autonomia comporta l’adeguamento della retta di ricovero corrispondente e il trasferimento nel nucleo di livello assistenziale adeguato non appena si rende disponibile il posto letto.


OCCORRENTE PER L'INGRESSO

Documentazione
  • codice fiscale / tessera sanitaria
  • documento d’identità
  • fotografia
  • documentazione medica disponibile relativa al periodo precedente all’ammissione
  • ogni altra documentazione disponibile relativa al • conseguimento di benefici di legge (certificato di invalidità civile, accompagnamento, esenzioni ticket ecc…)

Effetti personali
Nella scelta degli effetti personali, è bene che l’Ospite porti con sé i capi di corredo e gli oggetti che gli consentano il più possibile di mantenere la continuità con le proprie abitudini di vita. L’elenco dettagliato dei capi indicativi di biancheria e di quanto altro necessario potrà essere ritirato in occasione del colloquio di ammissione e successivamente personalizzato nelle quantità, in funzione dell’effettivo bisogno, nei giorni precedenti all’ingresso direttamente con l’operatore responsabile del nucleo. È molto importante che l’Ospite, attraverso i piccoli oggetti della vita quotidiana, porti con sé un po’ della sua casa così da potersi sentire in un ambiente familiare e conosciuto.



L'ORGANIZZAZIONE



IL MODELLO DI GESTIONE

La Residenza per Anziani “Quinta Stella”, di proprietà della società Tolfa care, è organizzata secondo un modello di gestione semplice e snello che concentra le funzioni di direzione e coordinamento in capo a un gruppo ristretto di figure, dipendenti dalla società medesima, mentre si avvale della collaborazione di soggetti esterni specializzati per la gestione operativa dei singoli servizi. Ciò consente di coniugare armonicamente le esperienze più innovative nell’ambito della gestione dei servizi per anziani assicurando la continuità dei valori etici che indirizzano l’attività della Residenza. L’organizzazione si fonda sui principi di centralità e sviluppo della persona umana, dove la persona è intesa sia come anziano assistito sia come operatore, figure entrambe centrali per la struttura. La valorizzazione dell’operatore, infatti, può orientare concretamente in positivo la vita dell’Ospite, proprio perché il luogo di lavoro dell’uno coincide con il luogo di vita dell’altro. La qualità della vita dell’Ospite è quindi collegata alla qualità della vita dell’operatore e il valore attribuito al personale coincide inevitabilmente con il valore attribuito all’anziano affidato alle sue cure. Nella consapevolezza che l’efficacia dell’organizzazione si misura sul valore degli operatori, la loro motivazione professionale e il loro senso di responsabilità nei confronti degli Ospiti, è stato attivato un particolare modello di gestione basato sulla continuità assistenziale e la responsabilizzazione degli operatori. A tal fine, la Residenza è organizzata in nuclei e il personale svolge la propria attività, a seconda del ruolo esercitato, o all’interno di un determinato nucleo o in tutta la struttura. Le figure di base come gli operatori socio-sanitari vengono assegnati al nucleo stabilmente e a ciascun operatore viene attribuita la responsabilità di tutor nei confronti di un piccolo gruppo di Ospiti così da poterne approfondire la conoscenza e divenirne referente per ogni tipo di richiesta. Nel gruppo degli stessi operatori, viene individuato un responsabile del nucleo con il compito di attuare e verificare quotidianamente gli obiettivi assistenziali, garantire un costante rapporto di collaborazione con i parenti degli Ospiti e assicurare una effettiva integrazione con il personale sanitario, sociale e ausiliario che opera in tutta la struttura. Gli operatori con ruolo specialistico, invece, operano in ogni nucleo della struttura garantendo supervisione tecnica e omogeneità di trattamento. Tale organizzazione garantisce flessibilità e rapidità nella realizzazione degli interventi e soprattutto adattabilità al cambiamento degli Ospiti, delle loro esigenze e dei loro bisogni.


L'ORGANIGRAMMA

Servizi di Direzione
            Direttore della struttura
            Direttore sanitario
            Direttore Scientifico
            Dirigente infermieristico
            Responsabile amministrativo
            Assistente Sociale

Servizi socio-assistenziali-sanitari
            Infermieri
            Operatori socio-sanitari
            Psicologo
            Terapista della riabilitazione
            Educatore di animazione geriatrica

Servizi alberghieri
            Ristorazione
            Sanificazione degli ambienti
            Lavanderia e guardaroba
            Bar caffetteria
            Barbiere, parrucchiera, estetista e podologo

Servizi generali e di supporto
            Portineria e centralino
            Servizio religioso
            Manutenzione

Consulenze professionali
            Dietologo
            Logopedista
            Psicologo

Direttore scientifico
            Luisa Bartorelli - professore di Psicogeriatria Università Cattolica di Roma
            Presidente dell’Associazione Italiana Malattia di Alzheimer (AIMA) di Roma

Le persone responsabili delle funzioni di direzione generale
            Ammnistratore delegato - dott. Giovanni Rubini
            Direttore della struttura - Dott. Anna Maria Palmieri
            Responsabile amministrativo - Dott. Lucia Fanelli

Le persone responsabili delle funzioni di direzione sanitaria
            Direttore Sanitario - Dott. Sara Aquila specialista in geriatria e gerontologia
            Direttore Scientifico - Prof. Luisa Bartorelli, specialista in geriatria e gerontologia
            docente di psicogeriatria all'Università Cattolica di Roma e Presidente Nazionale
            Associazione Alzheimer Uniti Onlus
            Dirigente infermieristico - Dott. Fabio Selvaggio

I SERVIZI E LE ATTIVITA'

Attività medico infermieristiche

Le attività medico-infermieristiche sono finalizzate al raggiungimento del benessere fisico e psichico dell’Ospite e sono orientate alla prevenzione. La responsabilità della conduzione e dell’organizzazione dei servizi sanitari compete al Direttore Sanitario presente in struttura mediamente 4 ore al giorno, esclusi i giorni festivi. I Medici di famiglia assicurano, a rotazione, la presenza giornaliera. L’organizzazione e il coordinamento dell’assistenza infermieristica compete al Dirigente infermieristico presente in struttura mediamente 6 ore al giorno, esclusi i festivi. Gli infermieri sono responsabili dell’assistenza generale infermieristica e sono presenti tutti i giorni, feriali e festivi e per l’intero arco della giornata, diurno e notturno. La struttura provvede, inoltre, all’approvvigionamento degli ausili per l’incontinenza, dei farmaci, del materiale sanitario e alla attivazione delle pratiche per il riconoscimento di benefici e ausili per la non autosufficienza.


Attività socio-assistenziali

Comprendono gli interventi diretti alla cura della persona presa nella sua interezza psico-fisica e nella globalità dei suoi bisogni e le attività indirette necessarie allo svolgimento delle funzioni assistenziali. Dove è possibile, l’aiuto dell’operatore non è mai sostitutivo, ma punta sempre a stimolare l’autonomia dei nostri Ospiti, che anche nelle attività più semplici e apparentemente prive di significato possono trovare le motivazioni per la cura di sé stessi. Ogni attività di assistenza diviene, quindi, strumento per il miglioramento della qualità della vita e viene svolta nel rispetto assoluto della dignità della persona con modalità mai invasive o impositive sulla volontà dell’Ospite:
  • le cure igieniche quotidiane vengono eseguite con particolare accuratezza
  • il bagno avviene con una frequenza mediamente settimanale
  • nell’alzata si cerca di rispettare le abitudini personali, si stimola la scelta autonoma degli abiti e la cura dell’aspetto estetico
  • si svolgono attività specifiche per il mantenimento della continenza, per l’uso autonomo dei servizi igienici e per la prevenzione delle lesioni da decubito si stimola la deambulazione sulla base delle indicazioni dei “piani del cammino” programmati
  • si attiva la partecipazione alla scelta del menù e all’assunzione autonoma dei pasti

Inoltre, gli Ospiti sono stimolati a prendere parte attiva a ogni altra attività legata al comfort e alla cura dell’ambiente di vita, come tenere in ordine il proprio guardaroba, decorare la camera e gli spazi comuni, curare le piante ecc… Le attività socio-assistenziali sono svolte da operatori socio-sanitari (OSS) opportunamente preparati, presenti in struttura tutti i giorni, feriali e festivi e per l’intero arco della giornata diurno e notturno.


Attività di riabilitazione

La riabilitazione è intesa nel duplice significato di “attività specialistica” e “orientamento assistenziale di base”. I terapisti, oltre a svolgere gli interventi riabilitativi prescritti dal medico, si assumono la responsabilità di formare gli operatori ad assumere un atteggiamento riabilitativo in ogni prestazione che svolgono; nessuna attività è slegata dal progetto assistenziale costruito per il benessere della persona e la riabilitazione non si svolge solo nella sala destinata alla riattivazione bensì in ogni attimo della giornata. Gli obiettivi che il terapista persegue consistono nel:
  • mantenimento delle autonomie presenti
  • recupero di attività precedentemente possedute e non più attive
  • prevenzione di futuri stati invalidanti


Attività di terapia occupazionale

La terapia occupazionale si pone l’obiettivo del recupero fisico e psichico della persona attraverso l’esercizio di attività tipiche della vita quotidiana. La cura della propria persona, il gioco o il lavoro vengono utilizzati per lo sviluppo dell’autonomia funzionale e dell’indipendenza personale, oltre che per prevenire le disabilità future. In particolare, il compito del terapista occupazionale consiste nel:
  • valutare la persona, facendole acquisire o migliorare le abilità di esecuzione di determinate attività
  • individuare le attività significative per la persona, modificandole e adattandole alle sue specifiche abilità
  • adattare per quanto possibile l’ambiente fisico e sociale, rendendolo accessibile e modificandolo per sostenere la partecipazione dell’individuo, promuoverne l’autonomia e aumentare il livello di protezione e sicurezza

Attraverso le attività di terapia occupazionale, svolte sia in forma individuale sia di gruppo, il terapista si propone i seguenti obiettivi:
  • insegnare le metodiche per eseguire le attività della vita quotidiana
  • sviluppare le abilità percettivo-motorie e le funzioni sensitivo-cognitive
  • sviluppare le attività ludiche per favorire la socializzazione e la relazione inter-personale
  • Stimolare la creatività e l’espressività personali

Tutte le attività della Residenza sono orientate agli insegnamenti della terapia occupazionale che permette di guardare e percepire la persona anziana in maniera diversa, non più solo come espressione di problemi bensì come portatrice di potenzialità. In tal modo, la terapia occupazionale si integra con le attività della Residenza e diviene una modalità di comportamento nell’agire quotidiano.


Attività di animazione geriatrica

L’animazione da vita alla struttura e la rende un luogo ricco di relazioni e di opportunità di scelta, è strumento per spalancare le porte all’ambiente esterno e divenire partecipe della cultura e delle tradizioni del luogo. L’obiettivo è fare in modo che la piccola comunità si possa trasformare in uno “spazio di condivisione” dove gli anziani e le loro famiglie, il personale e gli abitanti del posto si possano ritrovare per stare bene insieme. Le attività si svolgono sulla base di un Progetto di Animazione definito in funzione dei bisogni socio-relazionali degli anziani, delle loro attitudini e preferenze personali, nell’intento di stimolarne le capacità cognitive e creative. Il progetto comprende le attività più diverse, dalle brevi uscite in paese fino ai grandi eventi realizzati all’interno della Casa. Si va dai festeggiamenti a tema ai laboratori artistici, alle attività di orientamento come la lettura del giornale, ai programmi per il recupero della manualità come la cucina, il cucito o il giardinaggio, alla frequentazione di iniziative di paese come il mercato settimanale del venerdì. Si programmano anche grandi eventi come il pranzo di Natale in famiglia o la cena di mezza estate, in cui sono invitate anche le personalità del luogo; la finalità è costruire una tradizione propria della Residenza che contribuisca a sviluppare il senso di appartenenza sia negli Ospiti sia nel personale. L’attività di animazione è parte integrante dei piani di attività giornalieri e prevede il coinvolgimento di tutto il personale. Nella vita del nucleo, l’animazione diviene anche un modo di essere degli operatori, una modalità abituale di relazionarsi con gli Ospiti rendendo loro familiari anche le attività più propriamente sanitarie come la somministrazione delle terapie, le cure igieniche o i trattamenti riabilitativi, o facendo comunque sì che il malessere della malattia sia più sopportabile.


I Servizi alberghieri

La considerazione dell’Ospite come di un cliente a tutti gli effetti è alla base del buon funzionamento dei servizi alberghieri. I servizi alberghieri sono organizzati per essere capaci di adattarsi al mutamento dei bisogni dell’Ospite e per fornire, in ogni momento, risposte veloci e personalizzate alle richieste, contribuendo ad assicurare il corretto svolgimento delle attività di cura della persona e il comfort degli ambienti di vita. La Residenza assicura lo svolgimento di tutti i servizi necessari alla buona gestione della casa; ogni singola attività viene costantemente controllata, monitorata e verificata sia nel processo di erogazione sia nella capacità di raggiungere gli obiettivi prefissati.


La portineria

All’ingresso della Residenza, la portineria svolge un servizio di accoglienza e informazione per l’Ospite e la sua famiglia. Nello spirito di stimolare la gestione partecipata della Residenza da parte degli Ospiti, si vuole caratterizzare il servizio come una “classica portineria di condominio” dove confluiscono le informazioni utili, i reclami e i suggerimenti per il miglioramento del servizio e dove l’Ospite si possa sentire sempre accolto.


Il bar caffetteria

Il bar è il luogo di ritrovo per eccellenza, uno spazio di incontro e divertimento dove giocare a carte, leggere il giornale e commentare le cose di ogni giorno. Il bar si apre all’esterno sull’ampia terrazza che si affaccia sui Monti della Tolfa e consente di ammirare il paesaggio comodamente seduti intorno ai tavolinetti.
Il bar costituisce anche l’occasione per organizzare piacevoli eventi di animazione come l’aperitivo in piazzetta o la pizza del pomeriggio.


La barbieria e la parrucchieria

La Residenza mette a disposizione un vero negozio di barbiere e parrucchiere dove gli Ospiti possono recarsi, oltre che per curare il proprio aspetto, anche per fare quattro chiacchiere in compagnia. Per stimolare alla cura di sé, alcune prestazioni sono comprese nella retta di ricovero, come la rasatura della barba o l’acconciatura dei capelli. Altre invece sono a pagamento, come il taglio, la tinta e la permanente.


La ristorazione

“… il momento del mangiare insieme si carica di contenuti simbolici, rievoca ricordi fortemente radicati nei vissuti individuali e si associa comunque a sensazioni di piacere...”

La preparazione dei pasti assume un valore centrale nella vita della comunità che va ben oltre l’aspetto puramente nutrizionale, ed è invece uno degli elementi di maggiore soddisfazione da parte dell’Ospite. Il servizio viene svolto all’interno della Residenza per essere certi di assicurare la gradevolezza della cucina casalinga e la più ampia varietà del menù. Il cuoco, attento alle tradizioni locali e al gusto degli Ospiti, discute con loro delle preparazioni preferite e li coinvolge nella valutazione dei piatti e nella stesura del menù. L’attenzione al gusto e alla presentazione dei cibi viene posta anche nella preparazione delle diete speciali per le persone con particolari problematiche sanitarie. I giorni festivi e la domenica vengono sottolineati con i piatti tradizionali di maggiore prelibatezza, così come le feste di compleanno e le altre ricorrenze della Residenza. Inoltre, per favorire il mantenimento dei legami con le famiglie degli Ospiti e l’integrazione della struttura con il mondo esterno, è possibile, a richiesta, invitare a pranzo o a cena persone non residenti.


La lavanderia e il guardaroba

“il corredo spesso racconta la storia della persona... la parte della storia portata con sé in una valigia”

Il servizio viene svolto con estrema cura a garanzia della sicurezza igienica e a tutela del valore, anche simbolico, del corredo, nella consapevolezza che gli oggetti personali rappresentano il legame con le abitudini di casa propria.


L’accompagnamento all’esterno

La Residenza provvede, con mezzi propri, al trasporto e accompagnamento degli Ospiti che necessitano di prestazioni sanitarie all’esterno della struttura.


Il servizio religioso

La Residenza assicura assistenza religiosa e spirituale nel rispetto del credo religioso degli Ospiti e delle diverse tradizioni di culto. Per gli Ospiti di fede cattolica, è allestita una Cappella all’interno della struttura per la celebrazione di funzioni religiose aperte anche agli abitanti del luogo e ai familiari. Per coloro che professano culti differenti e qualora sia richiesta un’assistenza spirituale, la Direzione potrà prendere accordi con rappresentanti di altre religioni.


Le attività di cura dell’ambiente

La Residenza garantisce l’elevato livello igienico delle operazioni di pulizia e sanificazione, la disinfezione di ogni area a rischio di contaminazione, la perfetta tenuta in efficienza della struttura, degli impianti e delle attrezzature e la cura degli spazi esterni.


CRONACA DI... UNA GIORNATA A QUINTA STELLA


Nell’organizzazione della giornata e nella programmazione delle attività, la Residenza cerca sempre di rispettare le abitudini delle persone e di adattare il più possibile i servizi offerti alle richieste dell’Ospite. Gli orari non sono mai troppo rigidi, le persone sono libere di muoversi come meglio credono e possono richiedere trattamenti personalizzati.È intendimento della Residenza offrire all’Ospite ampie opportunità di scelta, affinché possa esprimere liberamente la propria volontà e si senta motivato a prendere parte alla vita sociale della Casa:

Dalle ore 7.00 Iniziano le attività, igieniche e infermieristiche, di cura della persona, per consentire agli Ospiti di alzarsi e cominciare la giornata; i tempi e le modalità dell’alzata sono definiti in funzione delle esigenze individuali. Ad esempio, per gli Ospiti che amano riposare, si rispetta il risveglio naturale, rimandando tutte le attività a un secondo momento. Ugualmente si cerca di garantire un riposo adeguato spostando l’orario dell’alzata per tutti quegli Ospiti che durante la notte hanno manifestato un sonno agitato così da stabilire una routine che non inverta il ritmo circadiano.

Dalle ore 8.00 È disponibile la colazione, diversificata a seconda dei gusti e delle abitudini individuali; grazie al sistema innovativo di distribuzione, può essere anticipata e protratta fino a tarda mattinata.

Dalle ore 9.00 alle ore 11.30 Si svolgono le diverse attività del mattino, secondo i programmi e le disponibilità individuali:
  • visita medica
  • bagno
  • cure estetiche dalla parrucchiera
  • ginnastica di gruppo
  • piano del cammino
  • esercizi di orientamento nel tempo e nello spazio e lettura del giornale
  • sedute individuali di riabilitazione con il fisioterapista
  • attività di animazione sia all’interno della struttura sia con uscite sul territorio
  • passatempi liberi nelle piazzette


Dalle ore 10.00 Spuntino di metà mattino e idratazione con bevande calde o fredde a seconda della stagione.

Dalle ore 11.00 Aperitivo in piazzetta, in determinate giornate e secondo i programmi di animazione di struttura.

Dalle ore 11.30 Iniziano i preparativi per il pranzo secondo i programmi individuali:
  • cure igieniche
  • allestimento personalizzato del tavolo
  • distribuzione del pranzo in camera


Dalle ore 12.00 alle ore 13:00 Pranzo secondo il menù prenotato; gli Ospiti ricevono assistenza sulla base delle indicazioni del proprio programma assistenziale.

Dalle ore 14.00 Riposo pomeridiano secondo le abitudini individuali. Gli Ospiti che lo desiderano vengono accompagnati nella propria stanza, per tutti gli altri si cerca di creare un ambiente tranquillo in cui rilassarsi.

Dalle ore 15.00 Iniziano le attività necessarie ad alzare gli Ospiti in preparazione del pomeriggio.

Dalle ore 16.00 Spuntino di metà pomeriggio e idratazione; in determinate giornate, la merenda coincide con un evento particolare o un festeggiamento ed è arricchita con dolci e pizze fatte in casa.

Dalle ore 16:00 alle 19:00 Si svolgono le diverse attività del pomeriggio secondo i programmi e le disponibilità individuali:
  • bagno
  • piano del cammino
  • cure estetiche dalla parrucchiera
  • attività occupazionali di gruppo con il terapista occupazionale
  • attività di animazione con l’educatore in struttura o uscite sul territorio
  • passatempi liberi nelle piazzette
  • funzioni religiose, nei giorni prestabiliti


Dalle ore 17.30 Si iniziano i preparativi per la cena secondo i programmi individuali:
  • cure igieniche
  • allestimento personalizzato del tavolo
  • distribuzione della cena in camera


Dalle ore 18.00 alle ore 19:00 Cena sulla base del menù prenotato; gli Ospiti ricevono assistenza sulla base delle indicazioni del proprio programma assistenziale.

Dalle ore 19.30 Iniziano le attività, igieniche e infermieristiche, di cura della personaper consentire agli Ospiti di andare a letto e terminare la giornata. Come per l’alzata del mattino anche per il riposo notturno si rispettano, per quanto possibile, le abitudini individuali e gli Ospiti possono rimanere alzati fino a tarda sera, soprattutto nei periodi estivi.

Dalle ore 21.00 Distribuzione degli infusi e delle tisane secondo le abitudini individuali.

Nelle ore notturne, il personale di assistenza vigila e lavora affinché il sonno si svolga nel migliore dei modi: risponde alle chiamate, esegue le cure igieniche, somministra le terapie necessarie, esegue il programma di movimentazione a letto e soprattutto si rende disponibile ad ascoltare le persone che sentono il bisogno di parlare o semplicemente di essere tranquillizzate.




LA METODOLOGIA ASSISTENZIALE



“Occorre abbracciare la persona nella interezza dei suoi bisogni e costruire il suo piano di assistenza come si costruisce un puzzle, consapevoli che ogni casella è funzionale alla definizione del quadro finale così come la qualità della vita diviene appagante se ogni bisogno viene soddisfatto”.

La metodologia assistenziale applicata nella Residenza Quinta Stella si fonda sui principi dell’unicità e autodeterminazione della persona umana, principi che sviluppano la consapevolezza che la persona anziana è unica, esprime bisogni propri e per questo ha diritto a interventi personalizzati; è libera nelle proprie scelte e partecipa, con le modalità che le sono possibili, alle decisioni sul proprio progetto di assistenza. Sulla base di tali principi, per ciascun Ospite della Residenza viene progettato un piano di assistenza individualizzato (PAI) che contiene la descrizione dettagliata dei bisogni emersi, degli obiettivi assistenziali da perseguire, degli interventi assistenziali da svolgere, delle risorse da impiegare e dei tempi di realizzazione. Gli obiettivi perseguiti attraverso il PAI si sviluppano nell’ambito delle finalità assistenziali della struttura che consistono generalmente in :
  • mantenimento e recupero dello stato di salute e delle autonomie personali
  • prevenzione del decadimento psico-fisico
  • stimolazione della socialità e della vita di relazione.


All’ingresso, l’Ospite viene affidato all’attenta cura di un gruppo di operatori che quotidianamente ne osserva e ne registra i comportamenti al fine di comprenderne i bisogni e valutarne le autonomie presenti. Ogni aspetto della vita quotidiana dell’Ospite diventa parte del progetto di assistenza, dalle cure per la sua persona alla vita di relazione, dai percorsi di riabilitazione a tutto quanto concorre ad apportare benessere e serenità e può migliorare la qualità della sua vita. Il piano di assistenza si costruisce giorno dopo giorno, si verifica nell’efficacia e si tiene costantemente aggiornato per tutto l’arco della vita in cui la persona abita nella struttura. L’Ospite e la sua famiglia vengono coinvolti attivamente in ogni fase della definizione del PAI, dalla scelta degli obiettivi alla valutazione dei risultati nell’ottica della più ampia partecipazione. Tutti i dati relativi alle decisioni prese e agli interventi realizzati sono registrati e documentati.




LA VITA COMUNITARIA



L'ALLEANZA TERAPEUTICA CON LA FAMIGLIA

La famiglia viene accolta nella doppia accezione di cliente e risorsa. Come cliente viene informata su ogni caratteristica del servizio offerto, ascoltata e compresa nelle richieste e soprattutto tranquillizzata nell’affidamento del proprio familiare. Come risorsa viene valorizzata in quanto rappresenta l’anello di congiunzione con il vissuto precedente dell’anziano ed è fonte di informazioni importanti; inoltre, per il legame affettivo nei confronti dell’anziano, è in grado di offrire il supporto psicologico a lui necessario per adattarsi e sentirsi bene nella nuova situazione. L’obiettivo è valorizzare la famiglia e farla diventare protagonista del piano di assistenza del proprio congiunto, utile alleata nella individuazione degli obiettivi assistenziali e nella scelta delle attività più giuste per lui e soprattutto nella valutazione dell’efficacia delle cure assistenziali. Si vuole costruire una collaborazione solida con la famiglia che assuma le caratteristiche di alleanza terapeutica per il benessere di ciascun Ospite.


L'APERTURA AL VOLONTARIATO

La Residenza è aperta agli apporti collaborativi esterni, in armonia con le esigenze degli Ospiti e quelle organizzative generali. Nell’inserimento dei volontari la Residenza è attenta a che siano fornite adeguate garanzie di competenza, disinteresse, imparzialità e dedizione nei confronti degli Ospiti; in tal senso, gli accessi dei volontari sono subordinati alla presentazione di una specifica domanda, a un colloquio conoscitivo e all’autorizzazione della Direzione. Il volontario svolge la sua attività in modo spontaneo e gratuito, senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà. Nello svolgimento delle attività, il volontario è tenuto al rispetto della libertà, della dignità personale, dei diritti e della riservatezza degli Ospiti, compreso il diritto al rifiuto della prestazione di volontariato. Il volontario rispetta le regole derivanti dall’organizzazione della struttura. Le competenze dei volontari si esplicano principalmente nelle seguenti aree di attività:
  • sostegno affettivo e relazionale
  • accompagnamento all’interno o all’esterno della residenza
  • collaborazione con il personale assistenziale nelle attività semplici come l’aiuto ai pasti, nella deambulazione, nelle cure estetiche
  • collaborazione nell’organizzazione e realizzazione degli eventi ricreativi e di animazione.


Nello svolgimento delle specifiche attività e nell’individuazione degli Ospiti da coinvolgere, il volontario agisce sempre su indicazione o comunque con il consenso del personale socio-assistenziale.
È compito del personale in servizio vigilare sull’operato dei volontari e predisporre azioni per il buon inserimento degli stessi nell’organizzazione delle attività della Residenza. È cura della Direzione sensibilizzare i volontari alla comprensione dei bisogni dell’anziano e fornire la necessaria formazione per le modalità relazionali più idonee.


LA VALORIZZAZIONE DEL CONTESTO SOCIALE

Il bisogno di coltivare relazioni significative con il mondo esterno e di stringere legami affettivi sono esigenze fondamentali, soprattutto per le persone anziane. Le relazioni affettive stimolano la motivazione ad agire e contribuiscono a dare significato alle azioni della vita quotidiana. La Residenza è bene integrata nel contesto del paese e si adopera per diventare un punto di riferimento per gli abitanti del paese, un luogo in cui poter andare volentieri perché ci si sente valorizzati e accolti. Il programma di animazione prevede numerose iniziative volte ad aprire la struttura al paese e favorire lo sviluppo di relazioni di amicizia e di sostegno. L’obiettivo è mantenere attive le relazioni e le situazioni sociali precedenti all’ingresso e nel contempo “portare la città dentro”, con progetti di coinvolgimento delle persone del paese nella vita di struttura.


DIRITTI E DOVERI DELL'OSPITE

Diritto al rispetto della persona
L’Ospite ha diritto a essere curato e assistito nel pieno rispetto della dignità della sua persona e delle proprie convinzioni filosofiche e religiose.


Diritto all'informazione
L’Ospite ha diritto a conoscere dettagliatamente ogni informazione riguardante il proprio stato di salute e il proprio piano di assistenza. È impegno della Direzione informare l’Ospite su ogni aspetto organizzativo che lo riguardi e facilitare la conoscenza del personale in servizio.


Diritto alla riservatezza
L’Ospite ha diritto alla massima riservatezza in merito alle notizie cliniche riguardanti la sua salute, e alla tutela dei dati sensibili. L’Ospite ha diritto alla salvaguardia della sua intimità nello svolgimento delle attività socio-assistenziali e sanitarie.


Diritto alla libertà di movimento
L’Ospite è libero di uscire dalla Residenza. Gli Ospiti non autosufficienti possono allontanarsi solo se accompagnati dal personale o dai propri familiari, che sono tenuti a informare gli operatori. Persone diverse devono essere preventivamente autorizzate dai familiari.


Diritto alla partecipazione e alla rappresentanza
L’Ospite ha diritto a proporre suggerimenti in merito all’organizzazione della struttura. Gli Ospiti e i familiari possono costituirsi in organismi di rappresentanza e riunirsi per valutare la qualità del servizio. Il gruppo costituito collabora con la Direzione della Residenza per evidenziare eventuali problematiche e proporre soluzioni innovative e di miglioramento.


Diritto al reclamo
L’Ospite ha diritto a presentare reclami. La Direzione attiva specifiche procedure per il ricevimento dei reclami e ne informa l’Ospite al momento dell’ingresso.


Le regole della vita comunitaria
L’Ospite è tenuto a un comportamento consono alla natura comunitaria della Residenza e rispettoso degli altri residenti, del personale, degli ambienti e delle attrezzature. Il rispetto del lavoro e della professionalità degli operatori è condizione indispensabile per attuare un corretto programma terapeutico e assistenziale.


LE TARIFFE E LE PRESTAZIONI

La retta di ricovero viene definita in funzione del livello di autosufficienza dell’Ospite e delle prestazioni integrative richieste. Le specifiche tariffe sono espressamente dettagliate nel Contratto di Ospitalità e sottoposte a revisione annuale. Si distinguono le seguenti tipologie di tariffe:

Casa di Riposo
  • autosufficienti
  • parzialmente non autosufficienti


Residenza Sanitaria Assistenziale
  • Non autosufficienti
    • media intensità
    • alta intensità
    • nucleo demenze


Prestazioni comprese nella retta di ricovero:
  • assistenza infermieristica
  • assistenza tutelare
  • riabilitazione
  • terapia occupazionale
  • animazione
  • lavanderia e guardaroba
  • barbieria
  • parrucchieria, per accessi mediamente settimanali ad esclusione di tinture e permanenti


Prestazioni integrative non comprese nella retta:
  • Maggiorazione per camera singola
  • Maggiorazione per camera doppia uso singolo
  • Pranzo per familiari e conoscenti
  • Parrucchieria
  • Podologo
  • Caffetteria
  • Telefonate private
  • Trasporto e accompagnamento all’esterno
  • Assistenza integrativa per esigenze particolari, richieste dalla famiglia o necessarie al piano di assistenza individualizzato
  • Trattamenti intensivi di fisioterapia


La residenza garantisce la copertura assicurativa per rischi da infortuni o da danni subiti o provocati dagli Ospiti, dal personale e dai volontari.